Il cielo non prometteva niente di buono, nuvole nere lo tingevano di cobalto e sputavano lampi che illuminavano a giorno. Ti vedevo li, ferma, Immobile, con la tua fedele Nikon. I tuoi occhi vitrei, persi in quell’ infinito cielo buio, in attesa dello scatto giusto, quel momento in cui il lampo entra nelle tue pupille e arriva in fondo al cuore, scatenando le emozioni più forti. Quel fulmine, che come un bacio, sconquassa il tuo corpo rendendolo eccitato e inerme al tempo stesso; come ogni tempesta che passa, che ti attraversa, lascia sempre un segno. Buonanotte tesoro dolci sogni.
